Conigli Nani

Alcune foto e curiosità sul “coniglio nano”

Etologia: Capire il nostro coniglio nano.

Come qualsiasi altro animale, il coniglio ha un suo particolare linguaggio e modo di comunicare, che possiamo cercare di comprendere osservandolo.
È facile vedere il coniglio che si erige su due zampe, atteggiamento che mette in evidenza una sua peculiare caratteristica: la curiosità (specialmente se pensa di poterne ricavare del cibo), oppure che strofina il mento su vari oggetti e cose che si trovano nell’ambiente che lo circonda. Questo comportamento è tipico dei maschi, e rappresenta, insieme all’urina uno dei metodi per marcare il territorio, infatti, il coniglio possiede delle ghiandole, poste nella parte bassa della mandibola, che producono una sostanza non è percepibile dall’uomo, ma facilmente percepibile da un coniglio che presenta un olfatto estremamente sensibile.
Solitamente se il coniglietto è molto spaventato si acquatta il più possibile sul pavimento e se lo sentite battere con le zampe posteriori sul pavimento trasmette un segnale d’allarme che anticipa la fuga. Se il coniglio soffia annuncia invece l’attacco ed è necessario prestare un po’ d’attenzione.
Quando al contrario il coniglio si sente a suo agio, sicuro e tranquillo lo potete vedere mentre gioca da solo, saltando e rotolando, oppure in posizione d’assoluto riposo sdraiato con le zampe distese.
Al contrario di quanto spesso si possa pensare, il coniglio può avere delle grandi dimostrazioni d’affetto verso le persone, sia dando attenzioni, ad esempio con delle leccatine, sia richiedendole, spesso con dei colpetti dati col muso.
Se avete intenzione di tenere insieme più conigli sarebbe meglio che non fossero tutti maschi o comunque che tra maschi e femmine ci fosse un rapporto equilibrato (rapporto ottimale 1:8). Tra i maschi possono accendersi delle lotte per la supremazia sia sul territorio che sulle femmine. Queste lotte sono combattute a morsi, spesso diretti ai testicoli, in modo da impedire all’avversario di riprodursi e quindi di competere con lui per le femmine del branco. Una marcatura con un’urina particolare è effettuata anche sulle femmine e sui giovani, in modo che abbiano un odore uguale tra loro e siano identificati come di “appartenenza” al soggetto dominante.
Nel caso però in cui non sia possibile fare altro modo e sia quindi necessario tenere insieme i due maschi, è importante farli conoscere gradualmente tenendoli sotto controllo. Il problema è minore se a disposizione dei due conigli c’è un ampio spazio.
Ricordate che ai conigli piace molto rosicchiare, questo deriva anche da un bisogno fisiologico di consumarsi i denti; state molto attenti soprattutto ai fili elettrici, perché c’è la possibilità che prendano la scossa. Per ovviare a questo inconveniente si possono usare delle sostanze con un odore forte, come ad esempio l’aceto, che non sono gradite dai conigli, i quali si preoccuperanno di girare al largo.

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